Pane, Prosciutto e Fantasia

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PRECI 02 e 03 LUGLIO 2011

La manifestazione “Pane Prosciutto & Fantasia” nasce a Preci nel Giugno 2000 su iniziativa dell’Amministrazione comunale, come strumento di valorizzazione del prodotto “Principe” del territorio, il prosciutto IGP. Preci è un’area naturale protetta facente parte del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Ciò significa che la politica economica ed ambientale locale è finalizzata alla valorizzazione e alla promozione dei prodotti tipici, all’aumento del turismo diffuso e residenziale e alla tutela del patrimonio artistico – naturale. L’evento, che si svolge ogni anno nel periodo estivo, richiama numerosi visitatori e prevede seminari con la presenza di esperti del settore di rilevanza internazionale.
Nelle piazza e negli angoli caratteristici del paese, numerosi stand invitano il visitatore a percorrerere un itinerario che consente di ammirare le bellezze di un luogo intatto, suggestivo e ricco di notevoli testimonianze storiche medioevali e rinascimentali.
Nel territorio di Preci, sono dislocati quattro prosciuttifici, che rappresentano il fiore all’occhiello nell’economia che si sta sviluppando, in modo rilevante.
Il prosciutto IGP, viene lavorato e stagionato secondo un rigido disciplinare di produzione, si caratterizza per un’inconfondibile forma ‘a pera’, per il gusto saporito ma non salato, per il colore rosato o rosso ed un profumo tipico, leggermente speziato. Solo il pieno rispetto del Disciplinare, garantisce il marchio del Consorzio.
L’area di lavorazione è limitata ai comuni della Valnerina situati al di sopra dei 500 metri di altezza – Preci, Norcia, Cascia, Monteleone di Spoleto, Poggiodomo.
La lavorazione della carne suina fu il mestiere che i preciani tramandarono di padre in figlio, che per cultura e tradizione aveva evidenti reminiscenze chirurgiche. L’antichissima arte della “norcineria” si sviluppò nel primo Medioevo parallelamente alla nascita della Scuola Chirurgica nella vicina Abbazia di Sant’Eutizio. Gli abitanti di Preci si distinsero fra gli allievi dei monaci eutiziani, perché esperti nella mattazione e castrazione dei suini e degli ovini.